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Case di Accoglienza Beato Pietro Bonilli

Casa Mons. Pietro Bonilli

Beate Noi …neve di giugno

Def. Locandina Bonilli okDiretta da Graziano Sirci la Compagnia Teatrale Fragili Attrici quest’anno andrà in scena con lo spettacolo Beate Noi… neve di giugno al Teatro Clitunno di Trevi il 4 giugno 2016 alle ore 20.30 e il 5 giugno 2016 alle ore 17 con la partecipazione straordinaria di Anna Maria Guarnieri.

Lo spettacolo arricchisce il progetto terapeutico-riabilitativo che si realizza all’interno della Casa per disabili Mons. Bonilli di Trevi delle Suore della Sacra Famiglia e dimostra mirabilmente che la disabilità non limita il desiderio, l’arte e il piacere di raccontarsi e di essere ascoltate.

Tema centrale dello spettacolo è il mistero e l’unicità dell’uomo reso più vero dalla straordinaria capacità di queste donne di dialogare con Dio.

Queste originali attrici non sono solo interpreti ma anche autrici dei testi rappresentati.

Per informazioni 3493266347

Per prenotazioni 0742 78232 tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 18.00
o presso il Botteghino del Teatro tel 0742381768
2 giugno – 3 giugno – 4 giugno – 5 giugno dalle ore 10.00 alle ore 12.00


Piscina che passione!

La piscina sta diventando parte del nostro progetto terapeutico-riabilitativo: in estate a piccoli gruppi andiamo nella bellissima piscina di Sant’Eraclio, in inverno, alcune delle persone che hanno maggiori difficoltà di movimento, sono andate nella piscina riabilitativa di Trevi.

È stata un’esperienza divertente, interessante e utile, non solo perché ha permesso di fare attività fisica in modo piacevole ma anche perché è diventata occasione di socializzazione, di esercizio delle autonomie sociali e di rilassamento.


Spettacolo Teatrale “Tu lo conosci Shakespeare? …e chi l’ha visto mai!”

Diretta da Graziano Sirci la Compagnia Fragili Attrici delle donne della Casa Mons. Bonilli di Trevi delle Suore della Sacra Famiglia quest’anno è andata in scena in scena con lo spettacolo Tu lo conosci Shakespeare? …e chi l’ha visto mai! al Teatro Clitunno di Trevi il 31 maggio 2014 alle ore 20.30 e il 1 giugno 2014 alle ore 17 con la partecipazione straordinaria di una delle più grandi attrici del teatro italiano, Anna Maria Guarnieri.

 Nel programma educativo e di recupero delle capacità individuali, sono previste varie attività tra le quali quella teatrale che coinvolge le ospiti per diversi mesi l’anno. Responsabile del progetto è il regista Graziano Sirci.

Il laboratorio teatrale inizia nel 1995 con la messa in scena al Teatro Clitunno di Trevi de Il pifferaio magico. Seguono Cenerentola, La bella Addormentata, Bernadette, Pinocchio.

Nel 2001 grazie ad una proposta di Assunta Pierotti, psicoterapeuta, e Fiammetta Marchionni, neuropsichiatra, responsabili del progetto terapeutico della Casa, all’interno del passaggio dall’intervento di tipo assistenziale all’intento riabilitativo di promozione della persona nella sua originalità, si inizia a scrivere i copioni insieme alle attrici. Partendo dai loro racconti, dalle loro storie, dai loro ricordi ci si propone di ascoltare quello che hanno da dire, mettendolo in scena.

Uno spettacolo, dunque, costruito a più mani, dove le signore che vivono nella casa non sono solo interpreti, ma anche autrici dei testi rappresentati.

Per ogni spettacolo viene scelto un tema e su questo si concentrano tutte le attività per tirare fuori quello che le attrici hanno da dire a proposito.

Ci siamo occupati della percezione del tempo, dell’idea di famiglia in persone che non hanno più o non hanno mai avuto una famiglia, delle emozioni vissute dalle persone disabili spesso in modo estremo, della capacità di andare oltre, dell’essere donna di persone considerate eterne bambine, dei sogni, della musica, dei soldi e del cervello.

Quest’anno abbiamo scelto di riflettere insieme alle attrici sulla forte valenza riabilitativa del teatro. Non solo perché permette il miglioramento della capacità di gestire le emozioni, favorisce l’autostima delle protagoniste, il recupero del valore sociale di quanti partecipano, il miglioramento della capacità di espressione e della creatività ma anche perché permette alle protagoniste di rielaborare esperienze e di fare pace con alcune emozioni, di confrontarsi con tematiche stimolanti ed essere ascoltate come qualcuno che ha qualcosa da dire.

Il teatro diventa spazio per la narrazione di sé, connette e ricompone, assumendo tratti di liberazione e di cura, permette la conoscenza di sé, il riconoscimento della propria esistenza e della propria identità.

Da quando è iniziato questo lavoro le residenti sono più consapevoli e riescono a gestire meglio il proprio corpo… i gesti, le espressioni del viso, il linguaggio… Persone che quotidianamente hanno importanti difficoltà di relazione, sul palco rispettano i tempi, i ruoli, le regole; chi non parla, non si muove o si muove male, in teatro ha la possibilità di sentirsi apprezzato e diventare protagonista.

Le persone che partecipano alle prove e agli spettacoli sono diventate un vero gruppo, una compagnia teatrale che, dopo lungo tempo, abbiamo sentito di chiamare “Fragili Attrici”. “Attrici” perché è quello che loro sentono di essere e che a loro più piace, “Fragili” inteso come debolezza, facilità a rompersi e quindi come riconoscimento del limite, limite però che caratterizza ogni essere umano e che nel suo superamento svela la scintilla divina presente non solo nelle nostre attrici ma in tutte le persone che sanno cercarla.

L’amicizia con Anna Maria Guarnieri che le Fragili Attrici hanno conosciuto e con la quale si sono confrontate, in particolare sulle forti emozioni del “dietro le quinte”, diventa con questo spettacolo una importante esperienza di integrazione: persone normalmente considerate ai margini condividono il palco con una delle più grandi attrici del teatro italiano all’insegna della reciprocità.


Fragili Attrici

Desiderando testimoniare la nostra sfida rispetto all’intervento terapeutico con persone disabili adulte, abbiamo deciso di raccontare il progetto teatrale attivo nella nostra Casa ormai da anni nel volume “Fragili Attrici”. Raccoglie i copioni degli ultimi spettacoli scritti partendo dai racconti, pensieri ed emozioni delle attrici e presenta il passaggio dall’intervento di tipo assistenziale all’intento riabilitativo di promozione della persona nella sua originalità.

Il libro è stato presentato sabato 11 ottobre 2014 al Teatro Clitunno di Trevi con la partecipazione di Antonio Audino, giornalista di Rai Radio Tre che si occupa anche di teatro e disabilità, Silvio D’Alessandro, Responsabile del Centro salute Mentale di Foligno, Spoleto e valnerina, Bernardino Sperandio, Sindaco di Trevi,  Anna maria Guarnieri che nell’ultimo spettacolo ha recitato insieme alle nostre attrici.