Potremo

Case di Accoglienza Beato Pietro Bonilli

Author: potremo

TUTTO IL BELLO DELLA SOLITUDINE

Quelle delle Lacrime… molti ci conoscono così… e spesso l’associazione mentale che ne segue non è con il miracolo dell’immagine della Madonna che si trova accanto alla nostra Casa che ha pianto lacrime di sangue … ma con la tristezza e la sofferenza che nell’immaginario comune appartiene necessariamente a chi vive una condizione di fragilità… e spesso noi stessi finiamo con il sentirci così o addirittura con l’interpretare questa parte….

Bianco o nero? Piccolo o grande? Alto o basso? Tutto o niente? Giusto o sbagliato? Siamo abituati a dividere il mondo in categorie… Sano o malato… Chi comanda e chi esegue… Chi vince e chi perde… Invece il mondo è fatto di sfumature… e persone che a volte a malapena, con grande fatica… riescono a pronunciare una parola… hanno qualcosa da dire… anche relativamente alle grandi questioni umane…

Vivendo e lavorando quotidianamente con queste attrici abbiamo l’occasione di sforzarci per trasformare i limiti in opportunità… Con persone abituate a fare i conti con emozioni estreme dobbiamo necessariamente lavorare per ricordare che l’emozione non è negativa o positiva in sé … così, dunque, anche la solitudine… e lo spettacolo vuole essere espressione di questo percorso…

Erano cinque anni che non salivamo su questo palcoscenico… in questo tempo tanti eventi si sono intrecciati… ci siamo confrontati con una nuova modalità di stesura del copione, intrecciando le nostre parole con quelle di qualcuno che da queste è stato ispirato… la Compagnia si è arricchita grazie alla presenza di nuove attrici e, per la prima volta, di un attore… per alcuni un passo sul palcoscenico è diventato difficoltoso, per altri rappresenta il raggiungimento di un importante obiettivo… alcuni possono essere presenti solo con una voce registrata o sottovoce o tra le righe di parole dette da qualcun altro, altri per la prima volta riescono ad esprimersi attraverso la recitazione… alcuni non sono più fisicamente accanto a noi… ma comunque presenti su questo palco…


“Adeguiamoci…per un’accoglienza sempre più ampia”

La società odierna, sempre in continua evoluzione, richiede costanti aggiornamenti e la capacità, non scontata, di essere al passo con i tempi! Con il progetto “Adeguiamoci… per un’accoglienza sempre più ampia”, è proprio ciò che Villa don P. Bonilli, diretta dall’ Istituto delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto, intende fare. Attualmente la struttura è una comunità alloggio per disabili gravi che opera nel territorio del Comune di Spoleto sin dal 1967. Il progetto sopra citato si propone di dare una maggiore qualificazione sociale, riabilitativa ed educativa alla struttura che attualmente può accogliere in forma residenziale 25 persone e in forma semiresidenziale 2 persone. Per adeguare tale comunità a Centro Socio Riabilitativo ed Educativo ai sensi del D.G.R. Umbria n. 1622 del 29/12/2015 e successive modifiche, si rendono necessari alcuni lavori che comportano l’abbattimento delle barrire architettoniche interne alla zona d’intervento e l’adeguamento degli impianti interessati. Tale trasformazione favorirà migliori condizioni di assistenza e soggiorno alle persone accolte che potranno avere stanze più ampie, potranno fruire di una struttura totalmente adeguata all’erogazione di servizi riabilitativi e priva di barriere architettoniche, potranno seguire un percorso riabilitativo attraverso la definizione di progetti individualizzati formulati da apposita equipe tecnica formata da personale altamente specializzato. Inoltre tale progetto mostra di avere anche una ricaduta di tutto rispetto sul territorio che potrà così vantare al suo interno, la presenza di una struttura di eccellenza nel trattamento della disabilità a livello sociale, riabilitativo ed educativo.
Il progetto, ormai in corso d’opera, si sta realizzando con un contributo da parte della Fondazione Carispo di Spoleto, che nel corso degli anni si è mostrata sempre molto attenta a dare il proprio contributo per la realizzazione di opere sociali, culturali ed educative a favore del territorio spoletino. In particolare il contributo Carispo pari a Euro 3.000,00 , ottenuto grazie alla partecipazione al Bando 2018, è stato utilizzato nella realizzazione di un bagno assistito. Le dimensioni del nuovo bagno sono tali da consentire la possibilità di manovra delle carrozzine e l’ingresso del personale sociosanitario, mentre i relativi apparecchi sanitari istallati sono conformi a quanto previsto dalla L. 13 del 09/01/89 e dal D.M. 236/89 e successive modifiche e regolamenti.
A qualche mese dalla conclusione di tutti i lavori, siamo piene di gioia e vogliamo esprimere il nostro più grato ringraziamento ai professionisti e ai tecnici che ci hanno affiancato nelle varie fasi della sua realizzazione e al Comitato Direttivo della Fondazione Carispo, che ancora una volta si conferma molto impegnato in opere di solidarietà.img_20190110_120609


USCITA A VILLASTRADA 29_10_2023

Domenica 29 ottobre 2023 grande evento per Villa Nazarena

 

Con infinita gioia abbiamo accolto l’invito proposto dagli operatori del centro sportivo di Villastrada Umbra per vivere un momento conviviale insieme.

Ma che sorpresa!!  L’accoglienza è stata decisamente affettuosa, a tal punto da ricreare un clima caloroso capace di farci sentire dentro una grande famiglia.

L’organizzazione è stata così curata negli aspetti essenziali, per permettere di vivere l’intera giornata in modo sereno e gioviale, tanto da farci gustare quanto preparato con spirito collaborativo.  Ma che pranzo!!!

Tutto di buon gusto, e che sorpresa quando ci siamo visti arrivare una mega torta decorata in modo speciale per noi ospiti di Villa Nazarena. Ci siamo disposti tutti intorno, ospiti, suore, operatori e volontari, in un unico abbraccio, per dire il nostro più sentito grazie di vero cuore.

L’averci regalato una giornata indimenticabile è stato un qualcosa di eccezionale.

Gli ospiti di Villa Nazarena

 


Un mese di sollievo!

Da qualche tempo, la nostra struttura “Villa Don P. Bonilli” sita nel Comune di Spoleto si è aperta ad un tipo di accoglienza diversa rispetto al diurno o al residenziale, si è aperta al cosidetto “Mese di sollievo”. In accordo con la famiglia semplicemente, o tramite assistenti sociali e usl di competenza, la struttura, in quest’ultimo periodo primaverile ed estivo, ha accolto due ospiti per circa un mese.

Una di esse, Katiuscia ci ha lasciato una piccola testimonianza, che ci piace condividere con ciascuno di voi lettori:

“Sono venuta a Villa Don P. Bonilli (Montepincio) l’11 Agosto 2018, perchè mamma si voleva riposare un pochino. Io qui a Montepincio ho trovato una nuova grande famiglia, nella quale ci aiutiamo e ci amiamo tutti alla stessa maniera. Inoltre ho trovato anche molti nuovi amici con cui parlare e confrontarci. In questo posto mangio molto bene, si cucina nel migliore dei modi, ci sono cuoche molto esperte. A Montepincio lavoro al laboratorio di pittura e scrittura e come ricordo mi porto via alcuni disegni da donare alla mia famiglia e agli amici. Mi riposo parecchie ore al giorno e faccio fisioterapia. Poi vado fuori a passeggiare. L’11 settembre mia madre mi verrà a prendere e sono un po’ triste che vado via da questa seconda famiglia perchè non potrò più stare a contatto con tutte le persone che mi hanno voluto un mondo di bene”.

Nel ringraziare Katiuscia della sua presenza e della sua testimonianza, ci auspichiamo che questo servizio possa essere maggiormente conosciuto nel territorio da molte famiglie, per un tempo di riposo, ma anche per dare alle ospiti l’poportunità di un’esperienza diversa arricchente il vissuto esperienziale di ciascuno.

Con gioia, le ospiti, il personale e la comunità delle suore di Villa Don P. Bonilli saluta!

katiuscia




Beate Noi …neve di giugno

Def. Locandina Bonilli okDiretta da Graziano Sirci la Compagnia Teatrale Fragili Attrici quest’anno andrà in scena con lo spettacolo Beate Noi… neve di giugno al Teatro Clitunno di Trevi il 4 giugno 2016 alle ore 20.30 e il 5 giugno 2016 alle ore 17 con la partecipazione straordinaria di Anna Maria Guarnieri.

Lo spettacolo arricchisce il progetto terapeutico-riabilitativo che si realizza all’interno della Casa per disabili Mons. Bonilli di Trevi delle Suore della Sacra Famiglia e dimostra mirabilmente che la disabilità non limita il desiderio, l’arte e il piacere di raccontarsi e di essere ascoltate.

Tema centrale dello spettacolo è il mistero e l’unicità dell’uomo reso più vero dalla straordinaria capacità di queste donne di dialogare con Dio.

Queste originali attrici non sono solo interpreti ma anche autrici dei testi rappresentati.

Per informazioni 3493266347

Per prenotazioni 0742 78232 tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 18.00
o presso il Botteghino del Teatro tel 0742381768
2 giugno – 3 giugno – 4 giugno – 5 giugno dalle ore 10.00 alle ore 12.00


Piscina che passione!

La piscina sta diventando parte del nostro progetto terapeutico-riabilitativo: in estate a piccoli gruppi andiamo nella bellissima piscina di Sant’Eraclio, in inverno, alcune delle persone che hanno maggiori difficoltà di movimento, sono andate nella piscina riabilitativa di Trevi.

È stata un’esperienza divertente, interessante e utile, non solo perché ha permesso di fare attività fisica in modo piacevole ma anche perché è diventata occasione di socializzazione, di esercizio delle autonomie sociali e di rilassamento.


Spettacolo Teatrale “Tu lo conosci Shakespeare? …e chi l’ha visto mai!”

Diretta da Graziano Sirci la Compagnia Fragili Attrici delle donne della Casa Mons. Bonilli di Trevi delle Suore della Sacra Famiglia quest’anno è andata in scena in scena con lo spettacolo Tu lo conosci Shakespeare? …e chi l’ha visto mai! al Teatro Clitunno di Trevi il 31 maggio 2014 alle ore 20.30 e il 1 giugno 2014 alle ore 17 con la partecipazione straordinaria di una delle più grandi attrici del teatro italiano, Anna Maria Guarnieri.

 Nel programma educativo e di recupero delle capacità individuali, sono previste varie attività tra le quali quella teatrale che coinvolge le ospiti per diversi mesi l’anno. Responsabile del progetto è il regista Graziano Sirci.

Il laboratorio teatrale inizia nel 1995 con la messa in scena al Teatro Clitunno di Trevi de Il pifferaio magico. Seguono Cenerentola, La bella Addormentata, Bernadette, Pinocchio.

Nel 2001 grazie ad una proposta di Assunta Pierotti, psicoterapeuta, e Fiammetta Marchionni, neuropsichiatra, responsabili del progetto terapeutico della Casa, all’interno del passaggio dall’intervento di tipo assistenziale all’intento riabilitativo di promozione della persona nella sua originalità, si inizia a scrivere i copioni insieme alle attrici. Partendo dai loro racconti, dalle loro storie, dai loro ricordi ci si propone di ascoltare quello che hanno da dire, mettendolo in scena.

Uno spettacolo, dunque, costruito a più mani, dove le signore che vivono nella casa non sono solo interpreti, ma anche autrici dei testi rappresentati.

Per ogni spettacolo viene scelto un tema e su questo si concentrano tutte le attività per tirare fuori quello che le attrici hanno da dire a proposito.

Ci siamo occupati della percezione del tempo, dell’idea di famiglia in persone che non hanno più o non hanno mai avuto una famiglia, delle emozioni vissute dalle persone disabili spesso in modo estremo, della capacità di andare oltre, dell’essere donna di persone considerate eterne bambine, dei sogni, della musica, dei soldi e del cervello.

Quest’anno abbiamo scelto di riflettere insieme alle attrici sulla forte valenza riabilitativa del teatro. Non solo perché permette il miglioramento della capacità di gestire le emozioni, favorisce l’autostima delle protagoniste, il recupero del valore sociale di quanti partecipano, il miglioramento della capacità di espressione e della creatività ma anche perché permette alle protagoniste di rielaborare esperienze e di fare pace con alcune emozioni, di confrontarsi con tematiche stimolanti ed essere ascoltate come qualcuno che ha qualcosa da dire.

Il teatro diventa spazio per la narrazione di sé, connette e ricompone, assumendo tratti di liberazione e di cura, permette la conoscenza di sé, il riconoscimento della propria esistenza e della propria identità.

Da quando è iniziato questo lavoro le residenti sono più consapevoli e riescono a gestire meglio il proprio corpo… i gesti, le espressioni del viso, il linguaggio… Persone che quotidianamente hanno importanti difficoltà di relazione, sul palco rispettano i tempi, i ruoli, le regole; chi non parla, non si muove o si muove male, in teatro ha la possibilità di sentirsi apprezzato e diventare protagonista.

Le persone che partecipano alle prove e agli spettacoli sono diventate un vero gruppo, una compagnia teatrale che, dopo lungo tempo, abbiamo sentito di chiamare “Fragili Attrici”. “Attrici” perché è quello che loro sentono di essere e che a loro più piace, “Fragili” inteso come debolezza, facilità a rompersi e quindi come riconoscimento del limite, limite però che caratterizza ogni essere umano e che nel suo superamento svela la scintilla divina presente non solo nelle nostre attrici ma in tutte le persone che sanno cercarla.

L’amicizia con Anna Maria Guarnieri che le Fragili Attrici hanno conosciuto e con la quale si sono confrontate, in particolare sulle forti emozioni del “dietro le quinte”, diventa con questo spettacolo una importante esperienza di integrazione: persone normalmente considerate ai margini condividono il palco con una delle più grandi attrici del teatro italiano all’insegna della reciprocità.


Fragili Attrici

Desiderando testimoniare la nostra sfida rispetto all’intervento terapeutico con persone disabili adulte, abbiamo deciso di raccontare il progetto teatrale attivo nella nostra Casa ormai da anni nel volume “Fragili Attrici”. Raccoglie i copioni degli ultimi spettacoli scritti partendo dai racconti, pensieri ed emozioni delle attrici e presenta il passaggio dall’intervento di tipo assistenziale all’intento riabilitativo di promozione della persona nella sua originalità.

Il libro è stato presentato sabato 11 ottobre 2014 al Teatro Clitunno di Trevi con la partecipazione di Antonio Audino, giornalista di Rai Radio Tre che si occupa anche di teatro e disabilità, Silvio D’Alessandro, Responsabile del Centro salute Mentale di Foligno, Spoleto e valnerina, Bernardino Sperandio, Sindaco di Trevi,  Anna maria Guarnieri che nell’ultimo spettacolo ha recitato insieme alle nostre attrici.